Oggi il buon Galfrejus non ha prodotto nulla. Fortunatamente Wazdakka si. Quindi, a grandissima richiesta, ecco a voi la recensione di (o forse sarebbe meglio dire il commento a) Soulstorm!
Buon giorno amici lettori, oggi, come già anticipato dal nostro Quartiermastro, mi occuperò della recensione dell’attesissima (almeno da me) ultima espansione di Dawn of War.
Dopo essermi recato dal mio Games Stop di fiducia, arrivo a casa ed istallo il gioco. Fin qui nulla di nuovo, installazione essenziale e veloce come ormai mamma THQ ci ha abituati fin dal primo episodio; clicco sul collegamento e subito parte… (so di per certo che coloro che lo scaricano da steam hanno avuto non poche rogne a farlo partire… vero Kidney?). Il menu è come al solito completo: campagna, multiplayer, staggi (cos'è? Ndr), schermaglia ed esci. Ben curioso di provare sul campo uno dei due nuovi eserciti, mi spiccio a scegliere schermaglia e a selezionare le simpatiche Sorelle Guerriere. La partita comincia e noto una somiglianza con l'albero di costruzione dei Marine: poche strutture ma tutte ottimamente realizzate, come i modelli delle sorelle, bellissimi anche se non lontani da quelli prodotti dai modder francesi. Produco ogni unità possibile e noto subito che ahimè non sono molte; belle potenti ma poche, e alcune deludenti come il caccia Lightning, che non serve a nulla se non ad esplorare (opinioni... Ndr), gli Exorcist sono limitati a due e sono di media potenza; non male però per quanto riguarda la portata di tiro, bella lunga, come per i punti di ascolto delle sorelle che hanno il lanciafiamme che spara più lungo del mondo (non fate quelle facce rocco non centra nulla). D'altronde non mi sarei aspettato nulla di meno dalle sorelline. per quanto riguarda l'Immolator, è molto utile il suo attacco tutto intorno al carro per liberare l’area. Un plauso va fatto alle Macchine Penitenti, molto più potenti e veloci di un Dreadnaught, e alle sorelle Repentia che con i loro eviscerator danno un tocco di tono al corpo a corpo. Parliamo ora della "uber unità" della sorellanza: la Santa Vivente (Cestellina per gli amici). In pratica vola, spara e legna duro. E' quasi inabbattibile e nei casi più estremi può resuscitare anche se resta inutilizzabile per un po' di tempo. L’altra razza sono gli Eldar Oscuri, Eldar pervertiti che traggono piacere dalla tortura altui (come Kamlo). Questi sono votati al corpo a corpo, e non sto qui a recensirli perchè sono rimasti uguali a come erano nella demo (potete scaricarla qui: http://www.spaziogames.it/content2/news/news.asp?id=82758&zona=pc&foto=1&num_foto=0). Spendo una sola parola per Asdrubal Vect: Devastante! Spendiamo ora due parole per la campagna che ci vede impegnati a combattere per un intero sistema di pianeti. A mio modesto parere non è che cambia molto da Dark Crusade, anche se non ho giocato molto perchè sono un po’ preso da World of Warcraft (e non sei l'unico accidenti a te Ndr), l’unica cosa differente è che ora ogni razza ha un super potere (le Sorelle posso iniziare con gli edifici già costruiti, gli Orki hanno una crescita della popolazione oltre il normale, i Necron posso attaccare ovunque, ecc.) e ogni volta che elimineremo una razza il suo super potere si unirà ai nostri rendendoci sempre più letali ed inarrestabili. Scopo ultimo della campagna, come potete immaginare, è il dominio totale. Per ogni razza è stato aggiunto un veicolo volante, per pareggiare le possibilità strategiche con le due razze nuove, ed ai Necron è stato aggiunto l’Ingannatore, capace con una sola parola di far crollare il morale delle nostre unita. Il multiplayer e rimasto quello di sempre, solo con alcune mappe in più, e nemmeno proprio belle. La comunity online è già bella grassa quindi... al lavoro cari NFSR! Passiamo ora alle pecche. Non c'è nulla di grave da segnalare, forse si vede un po' troppo che questa espansione è stata fatta uscire di fretta e manca di quei tocchi di genio che hanno fatto la fortuna di Dark Crusade; alcuni modelli per mio conto sono stati riciclati (specialmente i costruttori). Non male, ma si poteva fare di meglio cara THQ (soprattutto per un prezzo non proprio low: 36,00 euro). In ogni caso è consigliata a tutti coloro che sono stufi delle vecchie razze o che amano alla follia l’Inquisizione. Vi lascio con il pensiero del missionario imperiale tanto caro a Kidney. (Scrivilo te che io sono in ritardo) e io eseguo:
mercoledì 12 marzo 2008
La Parola al Presidente (5)
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martedì 11 marzo 2008
La Pillola del Maestro (5)
Bene, oggi il nostro sensei, tornato quasi sano da Roma, si lancia in una dissertazione su un poeta della sua terra natale: la Sicilia. Speriamo che gli aventi diritti SIAE non se la prendano, specialmente con me.
“Chi sapi fari e un sapi diri, travagghia;
cu un sapi fari ma sapi diri, insigna;
cu un sapi fari e mancu diri, critica.”
Proverbio Siciliano
Carissimi ragazzi, visto che il buon Kidney ha avuto la fantastica idea di citare il buon Catullino, anch’io ho voglia di parlar di poesia. Quindi oggi vi parlo di uno dei più grandi poeti del novecento: Ignazio Buttitta. Nato a Bagheria (Palermo) il 19 settembre 1899 e scomparso relativamente da pochi decenni, come Camilleri, era molto legato alla sua terra, e nel siciliano trovava la più adatta lingua per esprimere i propri pensieri. Non vi voglio tediare con altre notizie biografiche, quelle potete andare a leggervele su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Ignazio_Buttitta); preferisco farvi participi delle grandi vette della sua poesia. Eccone alcune:
Li Dui Amici
A na chesa pi davanti
c’era un cani c’un parrinu,
c’assittati comu amici
dissirtavanu in latinu.
L’omu e la natura
Celu ca non hai occhi e manni chiantu,
mari ca nun hai vucca e ti lamenti,
luna ca vesti senza aviri mantu,
terra ca nun hai sangu e sì viventi,
acqua ca binidici e nun sì Santu,
suli ca bruci e nun sì focu ardenti,
aria ca duni a l’omu ciato e cantu:
siti surgiva dintra la me menti.
Lu pisi di lu duluri
Vaiu unn’è ca chiancinu
e mi nni tornu
cu li quartari chini;
nun m’affliggi lu pisu,
ma nun sapiri comu sdivacalli.
Nuddu voli moriri
“Ti portu ncelu,” ci dissi la morti
A un pezzu grossu di lu Vaticanu.
S’arrisagghiò lu santu cristianu:
“Lassami nterra!” ed attangò li porti.
Esiste anche una sua bellissima poesia civile, che non inserisco a causa della lunghezza. Spero vi sia piaciuto, questo non era che un assaggio. Se vi è stato gradito almeno un po’ ne sarò contento, se diventerà tema di vostre ricerche, ne sarò felicissimo.
Alla prossima!
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17:27
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domenica 9 marzo 2008
Frase della settimana
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sabato 8 marzo 2008
SOULSTORM!
(Per Galfrejus. Galfrejus, non ho voglia di combattere come per Dark Crusade: compralo e basta, senza fare tante storie.)
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11:45
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venerdì 7 marzo 2008
Manica di scansafatiche.
Ah, gli NFSR stanno decisamente battendo la fiacca. Il nostro Presidente non ha prodotto niente, ieri, e oggi il piccolo Uryiel è in gita scolastica. Giustificati, s'intende, il primo lavora e il secondo si diverte, scuse più che accettabili. E qua rimango solo io a portare avanti questo nostro blog. Lo faccio eh, beninteso, mi lamento ma lo faccio.
Facciamo un salto indietro, fino alla magnificenza di Roma. Siamo negli ultimi anni prima che il tempo si inizi a contare normalmente, cioè 1, 2, 3 e non 480, 479, 478... Un poeta latino, tale Catullo, riesce a mettere insieme le parole giuste che servono a donargli l'immortalità (perchè, è bene parlarsi chiaro, nessuno si ricorda nient'altro di Catullo). I versi, celeberrimi, probabilmente commissionati per i Baci Perugina dell'epoca sono:
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Azzardando una traduzione alla buona (sperando che il Sacro Immortale Imperatore dell'Umanità mi conceda che la professoressa Traversa non capiti mai su queste pagine), suona più o meno così:
Odio e Amo. Come può essere, forse mi chiedi.
Non lo so, ma sento che succede e mi struggo.
Dopo la traduzione, il passo logico successivo è: perchè tutto questo? Bene, ho voluto spendere queste parole in onore del nostro Presidente. PERCHE' IL MALEDETTO MI HA TIRATO DENTRO A WORLD OF WARCRAFT, e sancito così la fine di quello straccio di vita sociale che ancora mi rimaneva... In definitiva, se fate un giro sul server Daggerspine, cercate un orco di nome Borgut (scusa mamma GW ma non avevo assolutamente idee per un nome orchesco). Probabilmente sarò in giro per Durotar a dar la caccia ai maiali. Devo raccimolare 150 monete d'argento entro il 17° livello (e cioè in tre livelli) e con tutti i modi possibili ho deciso di farlo vendendo bistecche...
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KidneyMagno
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09:38
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giovedì 6 marzo 2008
Galfrejus Dice (5)
Come avrete notato, ieri Kamlo, essendo in gita scolastica, non ha pubblicato il suo articolo. Lo stesso accadrà con Uryiel venerdì. Qui mi sembra si stia battendo un po' la fiacca, e a conferma di questo ecco il sudatissimo lavoro di Galfrejus...
Oggi non avrei nulla da scrivere e quindi non avevo intenzione di pubblicare nulla. Ma il tirannico KidneyMagno pretende sempre e comunque qualcosa da pubblicare, l’ultima persona che non gli ha fatto pervenire qualcosa è misteriosamente scomparsa nel nulla e, stranamente, Kidney il giorno dopo aveva dei nuovi guanti di pelle. Quindi vi allieterò comunque con un mio intervento! Vi propongo un simpatico paradosso:
“La frase che sto per dire è sicuramente vera, la frase che ho appena detto è sicuramente falsa.”
Ebbene, quale delle due frasi è vera? E quale è falsa? Se trovate una risposta guadagnerete un imperdibile tour di due giorni a casa di Kamlo! Viaggio e spese tutto pagato! Non fatevi sfuggire questa occasione unica!
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KidneyMagno
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domenica 2 marzo 2008
Frase della settimana
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KidneyMagno
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