martedì 23 settembre 2008

Star Wars: Clone Wars.

Sono appena tornato dal cinema. Nonostante i pareri decisamente contrari, soprattutto da parte della critica, devo ammettere che il film/cartone non è riuscito affatto male. Certo, non bisogna aspettarsi niente di eccessivamente vicino ai film, il retaggio della serie televisiva è molto pesante. Per quanto riguarda le battaglie, soprattutto quelle spaziali, non hanno niente da invidiare ai film (d'altronde anche lì erano fatte al pc!), alcune riprese sono addirittura più azzardate. La storia a sua volta è interessante e complessa al punto giusto, anche se, e qui arriviamo alle note dolenti, la realizzazione della storia è affrettata e, in più di un'occasione, un po' puerile, complice anche la giovanissima età della coprotagonista. Nel complesso ritengo che, accecati dalla promessa di un nuovo film di Guerre Stellari, i critici del film siano rimasti delusi e abbiano sfogato la propria frustrazione sul povero lavoro che, affrontato con la giusta predisposizione, si rivela più che piacevole.

domenica 21 settembre 2008

Frase della settimana

"Un avversario privo di onore è un avversario già sconfitto."
(Antico Helveticus, Guardia d'Onore degli Ultramarine - Codex: Space Marine 5th ed.)

sabato 20 settembre 2008

Space Marine addio.

Non vi preoccupate, la nuova lista dell'esercito dei Marine è bellissima e molto competitiva e non sto buttando via tutti i modelli un giorno dopo aver acquisito il Codex. Saluto invece, con un po' di commozione lo ammetto, il vecchio Codex. Oggi ultima battaglia contro il Chaos di Galfrejus, e mi sono anche tolto lo sfizio di giocare VENTI Terminator. Il mio avversario era scettico a riguardo, ma ora che la polvere della battaglia si è posata vi posso assicurare che questi stagionati veterani combattono ancora come giovincelli. Specie con due Cannoni d'Assalto per squadra.

venerdì 19 settembre 2008

Codex: Space Marine.

Galfrejus dice che in Italia niente funziona come dovrebbe, e solamente perchè in questo momento ho fra le mani il nuovo Codex: Space Marine, in uscita il 4 ottobre. In verità, a differenza di altri che o non sapendo niente o sapendo troppo cospargono il web di informazioni più o meno veritiere su Codex e Regolamenti di prossima uscita, io sono una persona molto migliore. Ho il Codex in anticipo rispetto agli altri? Si, e me lo tengo solo per me.

giovedì 18 settembre 2008

Dove sono i server?

Premetto che avevo detto che avrei aggiornato il blog più spesso. Questo significa che scriverò un sacco di post-filler! Ecco il primo. Nonostante abbia ripreso a giocare a World of Warcraft, ogni tanto esco da Azeroth per fare delle puntate nell'universo di Warhammer 40000. Così ieri ho provato a giocare a Dark Crusade prima e a Soulstorm dopo. Purtroppo i server sembravano impazziti e non era possibile giocare su internet a nessuno dei due giochi. Il primo pensiero, che voglio condividere con voi, è stato: che stia finalmente per uscire la patch di Soulstorm?

domenica 14 settembre 2008

"Massì, è solo un temporale estivo..."

Ieri, come forse avrete sentito (ma non ci spero se non siete di Torino e provincia: i telegiornali nazionali non parlano MAI della nostra città), la parte nord-est di Torino è stata colpita da un terribile nubifragio, con smottamenti delle strade secondarie, chiusura della tangenziale, vigili del fuoco, polizia e protezione civile dappertutto e, in generale, un gran casino. Ieri gli NFSR al completo si trovavano in una cittadina a nord-est di Torino. Eravamo a casa del nostro amato Presidente Wazdakka per una partita ad Apocalisse (Space Marine contro Chaos, vittoria dei lealisti al 4° turno). Alle 12.30, finito il secondo turno, abbiamo deciso di fare una pausa per il pranzo. Salite velocemente le scale del seminterrato uno spettacolo desolante si è parato dinnanzi ai nostri occhi: un "temporale estivo" (a detta di Kamlo), ci impediva di raggiungere l'agognato ristoro offerto dal cibo. Nessun problema, è solo un temporale estivo, fra poco passa, facciamo un altro turno e poi andiamo. Alle 15.30 la partita era ormai conclusa, la nostra odissea appena cominciata. I morsi della fame iniziavano a essere abbastanza fastidiosi, ma il problema maggiore era un altro: dai condotti di areazione della banca che sta sopra il nostro seminterrato litri e litri di acqua iniziavano a riversarsi su di noi. Dall'altro lato della strada l'acqua stava intanto penetrando nel laboratorio di pasticceria di Wazdakka. Il nostro presidente mi ha chiesto se potevo riaccompagnare io Galfrejus a casa, contrariamente ai piani, ma per ovvi motivi. Ho acconsentito, ma è stato un grave errore. Eccovi il resoconto dell'orrore. Appena smette di piovere (ore 16 circa), partiamo timorosi verso casa di Galfrejus. La situazione che vediamo per le strade sembra più grave del previsto. Incrociamo due volanti della polizia a sirene spiegate. L'umidità è del 300000% cosicchè il vetro della mia povera Panda 750 si appanna continuamente e, mentre i tergicristalli puliscono il vetro dalla pioggia (che intanto inzia a ricadere copiosa), Galfrejus, instancabile, pulisce il vetro (la parte del passeggero però!) dalla condensa. La pioggia cresce di intensità, le macchine sbandano, la visibilità è nulla. Lasciandoci sulla destra la strada per casa (sigh!) prendiamo la minuscola e dissestatissima strada che ci avrebbe dovuto portare a casa di Galfrejus. A 1500 metri da casa di Wazdakka, un fiume di fango travolge la macchina. L'acqua invade il motore che, rantolando, muore. La situazione è disperata, l'acqua ci sballotta a destra e a manca e ci sospinge verso il bordo della strada. I tre valorosi (Kamlo, Uryiel e Galfrejus) si gettano fra i flutti e sfidano la corrente per spingere la macchina fuori dal fiume che intanto si ingrossa sempre più. Nonostante siamo usciti dall'acqua più alta il motore non vuole saperne di ripartire e, quel che è peggio, inizia anche a grandinare. Se non fosse così tragica, potrebbe sembrare comica la scena di me colla testa fuori dal finestrino (il vetro è appannato ma non c'è Galfrejus a pulirlo!) che cerco di guidare la macchina spinta dai tre eroi infradiciatissimi e tremanti per l'acqua che, gelida, penetra nelle ossa arrivando da sopra e anche da sotto. Fatti pochi metri intravedo fra pioggia e grandine il parcheggio di una fabbrica e mi ci butto. Il parcheggio è in salita, quindi l'acqua che invade la strada non lo ha ancora raggiunto, perciò i nostri raddoppiano gli sforzi e ci portano al sicuro... per ora. Risalgono in macchina e gli intimo di spogliarsi. Non voglio vederli nudi (soprattutto Kamlo) ma hanno le labbra viola e i vestiti bagnati addosso non sono il massimo con la temperatura che sfiora i 10 gradi. Ci stringiamo, ci scaldiamo e attendiamo. Ma non sembra migliorare. Anzi. La grandine inizia a cadere ancora più grossa di prima e il fiume, lentamente, risale nel parcheggio, verso di noi. Le comunicazioni sono interrotte, i cellulari non prendono e i fulmini iniziano a cadere sempre più vicini a noi. Come in una scena di The day after tomorrow, ci troviamo improvvisamente nell'occhio del ciclone. La pioggia smette quasi di colpo di cadere e si crea un piccolo squarcio fra le nubi. Sono le 18 quando ci azzardiamo a scendere dalla macchina. La cosa più sensata da farsi sembra essere cercare di tornare indietro ma la strada è ancora sommersa dalle acque fangose. Andare avanti potrebbe rivelarsi più pericoloso nel caso la situazione si ripresenti ma non ci sia un parcheggio salvifico in salita. Dopo svariati tentativi la macchina riparte. Dobbiamo prendere un decisione prima che rincominci a piovere. La salvezza però, giunge proprio dall'acqua, o meglio, attraverso essa: ruggendo il Doblò di Wazdakka compare come un miraggio. Eravamo riusciti a contattarlo nei brevi istanti in cui il cellulare prendeva e seppur con difficoltà il nostro Presidente giunge a salvarci. Mettendoci in scia a lui prendiamo stradine sconosciute e secondarie in mezzo ai campi e raggiungiamo il punto di partenza. Questa volta però andiamo a destra verso casa, con buona pace di Galfrejus, lo porterò a casa l'indomani. Ma non è ancora finita. Guidando verso Torino usciamo dal centro della perturbazione e ripiombiamo nella tempesta, ancora più forte di prima. Non si vede letteralmente a un palmo dal parabrezza, ma per fortuna in tangenziale l'acqua scorre ai lati della strada e non rischiamo di rimanere impantanati. Venti all'ora, emergenze, sangue freddo, arriviamo infine a casa, bagnati fino al midollo e con una simpatica esperienza in più: mai portare a casa Galfrejus.

Frase della settimana

"Che figo ragazzi, un fiume di fango ci attraversa la strada!"
(KidneyMagno - Le sue ultime parole)