martedì 29 settembre 2009

Figli di Tom Bombadil.

Uno dei personaggi più misteriosi è, ahinoi, meno approfonditi da Tolkien all'interno del suo universo fantastico è Tom Bombadil. Per chi non conoscesse questo simpatico individuo, egli è un essere del tutto unico nell'immaginario della Terra di Mezzo, probabilmente più antico del mondo stesso, e che al momento abita ed estende il proprio dominio sulla Vecchia Foresta a est della Contea. Oltre ad essere il "protagonista" di una raccolta di poemetti (Le avventure di Tom Bombadil) il buffo essere compare anche nel Signore degli Anelli nel quale salva la vita ai quattro hobbit protagonisti caduti in trappola di alcuni spettri nei Tumulilande, luogo posto sotto la sua protezione. Il tumulo (una tomba interrata ricoperta da una collinetta artificiale) è chiamato in russo -ma la parola è probabilmente di origine turca- "kurgan". Kurgan sono stati chiamati gli abitanti preistorici di una vasta regione a nord del Mar Nero, proprio per il loro metodo di inumazione dei morti. Secondo alcuni studi, questo popolo Kurgan, gli abitanti dei Tumulilande, potrebbe essere il primo e ancestrale antenato di quella grande famiglia etnico-culturale comunemente definita Indoeuropea (http://it.wikipedia.org/wiki/Indoeuropei), da cui noi discendiamo più o meno direttamente. Se queste ipotesi fossero esatte, saremmo tutti figli di Tom Bombadil.

"Il vecchio Bombadil era un tipo assai allegro,
stivali gialli avea e una giacca color cielo,
cintura e brache in cuoio color vedre prato,
e sul cappello una piuma che a un cigno avea strappato."

domenica 27 settembre 2009

Frase della settimana

"Serve the Emperor today, for tomorrow you may be dead."
(The Imperial Infantryman's Uplifting Primer)

sabato 26 settembre 2009

E 99c.

Probabilmente tutti saprete che l'arrotondare il prezzo dei prodotti di pochi centesimi al di sotto dell'ultima cifra, per esempio 9.99 € al posto di 10 €, è una pratica comunemente definita Psychological Pricing. Ok, forse non saprete che si chiama così, ma il nome evidenzia quello che sapete, e cioè il fatto che l'acquirente, non interamente razionale al momento dell'acquisto, è maggiormente attirato da un oggetto che costa 49.99 €, perchè inconsciamente 49.99 NON è 50. Quello che probabilmente non sapete è che la pratica, diffusasi con queste finalità sul finire del 1800, era nata con uno scopo del tutto differente e ben poco psicologico. Pare infatti che i negozianti abbiano per la prima volta introdotto questi prezzi per tenere sotto controllo i commessi meno affidabili ed evitare che questi si intascassero eventuali pagamenti. La necessità di dare il resto per ogni acquisto, infatti, costringeva i commessi ad aprire la cassa e questo impediva loro di "arrotondare". La cassa infatti avvertiva il proprietario suonando e registrando l'avvenuto pagamento. Ingegnoso, no?

martedì 22 settembre 2009

Legoville! (3)

Eccoci al terzo appuntamento con la città NFSR postapocalittica fatta di mattoncini Lego. Le due dimore che vi sto per presentare sono per alcuni motivi molto particolari, oltre ad essere gli unici due edifici a due piani della città.

La prima casa è quella della felice coppia quasi sposata composta dal nostro amato presidente Wazdakka e dalla futura signora Wazdakka. Il tocco femminile si nota subito nei fiori che circondano l'intero edificio, mentre il presidente non rinuncia a una gigantesca antenna parabolica per poter guardare il wrestling via satellite.
Da notare sul retro della casa il portico in perfetto stile coloniale e il vialetto che porta direttamente sulla spiaggia, probabilmente per romantiche passeggiate notturne.

La seconda casa, quella di Uryiel, svolge in realtà due funzioni. Al piano superiore v'è l'appartamento vero e proprio mentre il resto della costruzione è occupato da un garage al cui interno Uryiel può esercitare la propria passione per i motori e riparare gli ammenicoli meccanici della comunità.
L'insegna luminosa segnala da lontano la presenza di questo angolino di civiltà (oltre a tenere sveglio la notte il dirimpettaio).

domenica 20 settembre 2009

Frase della settimana

"I'm coughing up blood that ain't even mine!"
(Damon Baird)

venerdì 18 settembre 2009

Torna a casa... gatto!

Vi riporto questa curiosa notizia messa in evidenza dal nostro gattofilo redazionale: Galfrejus. Circa tre anni fa una ragazzina della Tasmania vide il suo gattino di appena un anno uscire in giardino, imboccare il vialetto e lasciare per sempre l'abitazione. Disperata Ashleigh Sullivan tentò di ritrovare il gatto, ma invano. Dopo qualche tempo si arrese all'evidenza del fatto che il gatto non sarebbe tornato. Due anni dopo un'infermiera del Queensland, in Australia, circa 3800 Km dalla casa di Ashleigh Sullivan e oltre il mare, trova un piccolo gattino randagio e se ne prende cura. Solo dopo sei mesi, quando per motivi vari deve portare il gatto dal veterinario, scopre il chip di riconoscimento impiantato sottopelle e l'origine e l'appartenenza del gatto. Così dopo tre anni il gatto viene "rimpatriato" e può riabbracciare la sua padroncina. Tuttora inspiegabile e incredibile il viaggio del felino, che, come detto, ha percorso presumibilmente a piedi 3800 Km e ha attraversato (a nuoto?) lo stretto di Bass, largo circa 240 Km!

martedì 15 settembre 2009

Aggiornamento al post del 08/09/09.

L'imprenditore di Guidonia che come ricorderete era stato incarcerato con dubbie accuse in Brasile qualche settimana fa è stato rilasciato. E' potuto finalmente tornare in Italia, tuttavia dovrà essere presente a tutte le sedute del processo (che è comunque ancora in corso) in Brasile.